Nei tessuti bouclé o in altri morbidi tweed, strutturati e dall’effetto caldo: le poltrone Bross si vestono con i rivestimenti più amati del periodo autunnale, che ne enfatizzano le forme morbide e accoglienti, dove trovare relax e comfort al caldo del proprio ambiente domestico. Lounge con schienali alti per immergersi nel silenzio, come Peggy, Ava e Mysa, poltrone in cui sentirsi avvolti, come Velia, chaise longue sinuose e ampie imbottiture come SIT e Aretha, da posizionare liberamente negli spazi living, di fronte a un camino o nella zona notte, raccontano un design fatto di dettagli curati e accostamenti materici.
Peggy, Ava e Mysa associano alla struttura in legno – tema che ricorre nelle tre collezioni – una scocca importante, slanciata in altezza per sostenere la schiena e appoggiare la testa. Con Ava e Mysa il designer tedesco Michael Schmidt costruisce un guscio ergonomico, dove seduta e schienale sono in totale continuità: nella prima si può leggere un riferimento a una sagoma esagonale, resa più morbida, con braccioli inclinati che disegnano una piega elegante verso l’esterno; nella seconda, l’ispirazione è nordica, con una scocca completata da un cuscino di seduta e opzioni di base o con gambe in massello di rovere naturale, tinto o laccato opaco, o a quattro razze metalliche verniciate. Peggy, firmata da Marco Zito, ha invece un’estetica inedita, dovuta al poggiatesta che la caratterizza: enfatizzato nelle forme e nelle proporzioni, offre il segno distintivo di questo prodotto, definito da una base a cavalletto in legno che include i braccioli, con un inserto imbottito e rivestito nello stesso tessuto della lounge.
È sempre Marco Zito l’autore di Velia e SIT e la sua ricerca di particolari non convenzionali si esprime in modo differente in queste due ulteriori famiglie. In Velia, una poltroncina completamente rivestita ed avvolgente, lo schienale a C, a tutta altezza, è ritmato da piegature accentuate da cuciture verticali che creano un sinuoso disegno a onda sulla parte frontale, con funzione estetica ed ergonomica. In SIT, l’architetto e designer gioca invece su un contrasto tra esile e massiccio, tra pieno e vuoto, con una scocca dall’imbottitura sagomata e spessa che sembra sospesa sui quattro piedini metallici di sostegno. Un effetto ancora più evidente nella chaise longue, che si accosta alla poltrona, con o senza tavolino integrato.
Le forme ‘soft curves’ ritornano infine prorompenti anche in Aretha, l’ampia linea di arredo Bross a firma di Monica Armani. Qui, nella versione lounge, lo schienale sembra ripiegarsi per celare la parte superiore della struttura che vi si innesta e raddoppia così il suo spessore, pieno e armonioso.